EQUINOZIO D’AUTUNNO
“CI PREPARIAMO A FAR CADERE LE FOGLIE DI CUI NON ABBIAMO PIÙ BISOGNO E A RIVOLGERE LO SGUARDO VERSO NOI STESSI
Che cos'è l'Equinozio?
E' il momento dell'anno in cui le ore di luce e di ombra si equivalgono.
E' un momento di passaggio che potrebbe farsi sentire con un certo senso di irrequietezza o d'insicurezza rispetto al prossimo futuro: come riorganizzarsi, cosa fare, cosa portare di nuovo nella vita, cosa lasciare o cosa cambiare.
Osservando la Natura ci rendiamo conto che in realtà il passaggio alle energie autunnali ci invita a lasciare andare il gran fare (energia più primaverile ed estiva) per dare spazio allo stare, alla riflessione profonda, all'immersione dentro sè stessi per entrare in contatto con la propria luce, al prendersi cura ed al nutrire i nuovi semi interiori per predisporsi alle trasformazioni che saranno poi manifeste in primavera.
E necessario utilizzare l'energia della gratitudine.
E il tempo, infatti, di entrare in uno stato di sincero e profondo ringraziamento per la ricchezza della Natura e per i 'frutti' che ci sono stati donati nel corso dell'anno: è necessario ringraziare per i frutti già ricevuti per poter chiedere la benedizione e la protezione per i nuovi semi che stiamo piantando e che saranno i frutti che riceveremo più avanti.
Difatti il tema stagionale dell'Equinozio è la fine del raccolto, il suo completamento.
Gli equinozi, cosi come i solstizi, sono passaggi stagionali che da sempre segnano i cambiamenti del clima (luce, temperatura, umidità, ecc) e di conseguenza delle attività umane relative all'agricoltura e all'allevamento.
Da sempre le popolazioni antiche e rurali di tutte le latitudini celebrano questi passaggi della Natura con feste e riti tradizionali: i celti che chiamavano Mabon l'equinozio di autunno lo festeggiavano per diversi giorni e notti con falò e banchetti, i romani tenevano una festa dedicata a Pomona, dea dei frutti e di ciò che cresce, mentre nella mitologia greca antica l'inizio dell'autunno era strettamente legato alla storia del rapimento di Persefone.
Come accade in Natura, e noi in quanto parte di Essa, potremmo utilizzare l'energia dell'Autunno per raccogliere e celebrare con il giusto nutrimento tutto ciò che cresce, mette radici, inizia a germogliare fino a prendere una sua vita propria che ci condurrà naturalmente verso la trasformazione e l'espansione.
Cosi un seme, una noce, una nocciola custodito nel grembo della Madre Terra, curato e nutrito germoglia, mette radici, e poi espandendosi spunta dalla nuda terra e mette le basi per divenire ciò che
E' possedendo in sè tutta la Forza Vitale necessaria.
In questo senso, l'equinozio di Autunno ci da la possibilità di celebrare l'essenza della Vita e di fare esperienza di un passaggio iniziatico, rivolto alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza.
Come si può celebrare l'equinozio di Autunno?
Stare in Natura, all'aria aperta, e darsi il tempo di respirare profondamente e osservare il cambiamento nei colori, nella temperatura, nell'umidità dell'aria ed assorbire questa nuova energia e sentire i suoi effetti nel nostro sé profondo. Concedersi di poter cambiare, di entrare nel Flusso Vitale dell'Universo.
Raccogliere foglie colorate, bacche, pigne, castagne, cortecce per allestire un piccolo 'altare' che rappresenti l'Autunno con i suoi simboli, accendere una candela ed un incenso, mettere dell'acqua e asciare che sia.
Far entrare cosi nella nostra casa, nella nostra quotidianità, il ciclo naturale delle stagioni e le Forze misteriose di Luce che influenzano le nostre vite.
Usare la Meditazione e la contemplazione silenziosa per sintonizzarsi con il nuovo 'ritmo' rallentato, in cui si può osservare la transizione, riconoscendo il cambiamento come parte essenziale della vita.
L'equilibrio tra luce e oscurità diventa una metafora per l'equilibrio interiore e l'armonia, un percorso iniziatico di introspezione verso la comprensione e la saggezza, prendendo spunto dalla Natura che ci insegna la necessità di 'lasciar andare' ciò che non è più forza e risorsa per noi al fine di dare spazio al
Nuovo, così come gli alberi lasciano cadere le foglie morte.
Ed ancora, celebrare in allegria con familiari ed amici la ricchezza della Natura mangiando buon cibo naturale di stagione, suonando, cantando mantenendo il cuore aperto e grato connesso con il Tutto Vivente
Valentina Scognamiglio
- Maditation & Healer Facilitator